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Osservatorio dei Cetacei

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Osservatorio dei Cetacei

Messaggio  Epicuro il Gio Set 25, 2008 10:03 am

Tanto su TEnews quanto su Elbareport del 24.09.2008 appare lo stesso identico comunicato:

In tre anni oltre un milione di euro per l'Osservatorio dei cetacei
Il testo (vi rimando agli archivi dei suddetti giornali per la versione integrale) è il solito sproloquio congressual-teorico sulla "valorizzazione delle diverse competenze e vocazioni dei territori costieri", sulla "tutela dell'ecosistema marino e promozione della qualità della vita", sul "governo dei cambiamenti dell'economia costiera, sulla valorizzazione di porti, industria della nautica, turismo e le risorse naturali”.
Una bella "Consulta della Toscana del mare", guarda caso presieduta dallo stesso assessore Giuseppe Bertolucci che l'ha annunciata, composta da sindaci e presidenti di provincia: mecojoni.... chissà quali brillanti risultati si otterranno......

Ma proseguiamo nella lettura: "Bertolucci ha citato sia i progetti già realizzati, come la costituzione dell'Osservatorio toscano dei cetacei, nel comune di Capoliveri (nel progetto saranno investite in tre anni risorse per oltre un milione di euro: 600mila dalla Regione, 350mila dalla Provincia di Livorno, 250mila dal Comune di Capoliveri); sia quelli di prossima realizzazione, come il progetto MOMAR (Monitoraggio Marino), che la Toscana avvierà con Corsica, Sardegna e Liguria nell'ambito del programma transfrontaliero di cooperazione marittima Italia-Francia, per prevenire i rischi legati ai trasporti e alle attività marittime."

Non commento il "programma transfrontaliero": aspetto che qualcuno me lo spieghi, prima di dire che è la solita frittura d'aria scopo divisione politica di fondi prelevati dalle nostre tasche...

Ma l'Osservatorio di Capoliveri ci riguarda da vicino. E sarebbe bene che laltroparco se ne occupasse.... Cool Cool Cool

Epicuro

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Re: Osservatorio dei Cetacei

Messaggio  Epicuro il Gio Set 25, 2008 10:45 am

Cominciamo da questo milioncino di euro annunciato con tanta enfasi nel titolo.
Ma dove l'avevo già sentita, questa?
Ah, ecco....

Tenews, 5 agosto 2007...
OSSERVATORIO ELBANO CUORE DEL SANTUARIO CETACEI
INAUGURATO VENERDI, PRESTO TRASFERITO A FORTE FOCARDO.

Nel cuore del Santuario, all’isola d’Elba, l’osservatorio dei cetacei. Inaugurato a Capoliveri venerdì, i compiti dell’Osservatorio vanno dalla promozione della ricerca scientifica alla formazione, dalle attività di divulgazione e di turismo compatibile al coordinamento delle varie realtà che si dedicano allo studio dei cetacei, animali simbolo della biodiversità del Mediterraneo. Nel progetto saranno investite in tre anni risorse per oltre un milione di euro, di cui 600mila di provenienza regionale, 350mila della Provincia di Livorno, e 250mila del Comune di Capoliveri. (.......)

Oltre alla Regione Toscana, fanno parte del comitato di gestione dell’Osservatorio il Ministero dell’Ambiente, la Provincia di Livorno, il Comune di Capoliveri, la Comunità Montana dell’Arcipelago, l’ente Parco, le associazioni ambientaliste; il comitato tecnico-scientifico è invece composto da rappresentanti delle università toscane, dell’Arpat, della Medicina veterinaria regionale, delle associazioni ambientaliste e di quelle di categoria della pesca professionale e dei centri studi territoriali (.. sempe più mecojoni...ma il Vescovo, poverino, lo vogliamo escludere?).
La sede definitiva dell’Osservatorio, sempre nel Comune di Capoliveri, sarà ubicata a Forte Focardo. Oltre alla sede principale, è prevista anche la realizzazione di diversi punti informativi e divulgativi, dislocati lungo la costa e sulle isole dell’Arcipelago. (...)
“Oltre alla sede di Capoliveri - spiega Milena Briano - ci sarà anche un punto tecnico vicino al mare, che darà la possibilità di arrivare con le imbarcazioni che hanno avvistato un esemplare - o che comunque vanno a studiare i cetacei - e che troveranno nel comune di Capoliveri un referente immediato”.

Benissimo. Quindi i soldi ci sono da oltre un anno, "presto" avremo la sede a Forte Focardo, e sempre da oltre un anno avremmo dovuto cominciare ad assistere alla "promozione della ricerca scientifica, della formazione, delle attività di divulgazione e di turismo compatibile e al coordinamento delle varie realtà che si dedicano allo studio dei cetacei"

Ma voi, di tutto questo, finora, cosa avete visto???

Epicuro

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Re: Osservatorio dei Cetacei

Messaggio  Epicuro il Gio Set 25, 2008 11:44 am

Passiamo ora ad una cronistoria precisa delle varie fasi che "hanno portato (?)" all'Osservatorio capoliverese.
Apparentemente, abbiamo un'ottima tempistica: ideazione, progettazione, finanziamenti, insediamento del comitato scientifico, sede provvisoria.
Ma, oltre ad una dozzina di articoli che "annunciano" un roseo futuro, NON HO TROVATO NESSUN RISCONTRO PRATICO.
Chessò, una pubblicazione, una campagna di monitoraggio, il tanto decantato "coordinamento"... per non parlare di qualche risvolto positivo per il turismo, anche solo l'organizzazione di una mostra...
Il tursiope dell'ultimo articolo, che fine ha fatto?
E Forte Focardo, che "dal 2007 anno di grande cambiamento, tornera' alla collettivita', al comune e all'intera isola divenendo la sede dell'Osservatorio toscano dei Cetacei..."
(cfr. http://www.capoliveri-elba.com/Forte-Focardo.html )
quando diventerà anche solo "fruibile"?
Come sempre, tanta autocelebrazione e zero fatti.
O forse mi sbaglio, come sempre.
C@zz@, peccato solo che nessuno mi smentisca mai.... sapeste quanto sarei felice!



dal ricco archivio di Tenews:


9 maggio 2006: INCONTRO PREPARATORIO PER COSTITUIRE ALL'ELBA UN OSSERVATORIO TOSCANO DEI CETACEI
Mercoledì 17 maggio a Capoliveri, organizzato dall’assessorato ambiente della Regione Toscana, si svolgerà un incontro volto alla definizione di un progetto integrato per l’istituzione di un centro toscano per l’osservazione, la tutela e il monitoraggio dei Cetacei.
L’Assessore Marino Artusa incontrerà i maggiori esponenti che risultano essersi interessati dei mammiferi marini nella nostra regione (...)
Capoliveri, anche in altre occasioni, ha già voluto indicare la sua passione verso il mare e i suoi abitanti ed è lieta ora di accogliere questa importante iniziativa: gli ospiti che interverranno e il tema trattato sono una garanzia perché questo incontro sia l’inizio di un percorso interessante. (notizia replicata anche il 13/5)

19 maggio 2006: CAPOLIVERI SI CANDIDA A OSPITARE L’OSSERVATORIO DEI CETACEI NEL PALAZZO DELLE MINIERE O A FORTE FOCARDO.
Ci sono dunque buone probabilità che l’Osservatorio toscano dei mammiferi marini nasca a Capoliveri. La proposta è stata avanzata dall’assessore all’Ambiente, Milena Briano alla Regione Toscana (...). Artusa ha ben accolto la proposta ,e ha inserito Capoliveri nella rosa dei soggetti che faranno parte della struttura. (...)
La Briano ha anche proposto, come sede, il Palazzo delle Miniere o Forte Focardo. Chiaramente i tempi tecnici necessari porteranno a compimento il progetto entro la fine del 2006. Gli obiettivi della struttura saranno la ricerca scientifica che formerà guide specializzate, attività di divulgazione, ma soprattutto sarà un centro di coordinamento (...)

27 maggio 2006:ANCHE LIGURIA E SARDEGNA NEL PROGETTO DELL'OSSERVATORIO DEI CETACEI (...)

17 marzo 2007: OSSERVATORIO DEI CETACEI, PRONTI 600 MILA EURO
IL 14 APRILE A CAPOLIVERI LA PRIMA PRESENTAZIONE, SARA' CHIUSA ENTRO MAGGIO LA FASE ISTITUTIVA

Si concretizza il progetto regionale dell'Osservatorio toscano dei cetacei, lanciato dall'assessore all'Ambiente Marino Artusa un anno fa. (...) Nel corso dell'incontro convocato ieri in Regione è stato messo a punto e approvato il documento scientifico su cui si basa l'Osservatorio che costituisce il contributo toscano al progetto Pelagos.
“Un progetto importante – ha dichiarato Artusa – a cui la Regione intende dare grande peso in uno stretto rapporto di collaborazione con il Parco nazionale dell'Arcipelago”.
Per realizzare il progetto a Forte Focardo, il piano regionale appena approvato stanzia 600 mila euro in 4 anni, a cui si aggiungeranno fondi del ministero dell'Ambiente. E' prevista anche l'attivazione di un progetto 'Interreg' insieme alla Sardegna, alla Liguria e alla Corsica. Altri contributi li darà la Fondazione Cousteau. “Siamo aperti – ha detto Artusa - anche a finanziamenti di soggetti privati, purché rispettino le finalità del progetto. Nei prossimi giorni intendo anche proporre alla giunta si inserire l'osservatorio nella lista di iniziative finanziabili dalla Fondazione Mps'.
Le tappe successive prevedono, dopo il via libera ufficiale della giunta, la nomina del comitato scientifico, di quello di gestione e del coordinatore. I singoli rappresentanti saranno designati dai soggetti coinvolti nel progetto. “Entro fine maggio contiamo di chiudere la fase istitutiva – ha spiegato l'assessore – ci sembra un buon risultato a un anno di distanza dal primo lancio della proposta”.
Il progetto sarà presentato pubblicamente il 14 aprile a Capoliveri.

12 aprile 2007: UN SEMINARIO SULL'OSSERVATORIO DEI CETACEI
SABATO AL CINEMA DI MOLA, ORGANIZZA IL COMUNE DI CAPOLIVERI

Un seminario sul “Primo anno di attività dell'osservatorio toscano dei cetacei” (???), organizzato dal comune di Capoliveri, che si candida a ospitarlo a Forte Focardo. Sabato interverranno il sindaco di Capoliveri, Paolo Ballerini, gli assessori all'Ambiente di Regione, provincia e comune, Marino Artusa, Anna Maria Marrocco, e rappresentanti di Demanio, Arpat, Asl, medicina veterinaria regionale, associazioni di pescatori e ambientalisti, e del centro Jean Michel Cousteau.
Letizia Marsili, studiosa di mammiferi marini e consigliere del Parco Nazionale per volontà dal mondo accademico, farà il punto su venti anni di attività e ricerche in Toscana.

14 luglio 2007: VENTRELLA COORDINA L'OSSERVATORIO DEI CETACEI
INSEDIATI IL COMITATO SCIENTIFICO E DI GESTIONE. INVESTIMENTI PER 1 MILIONE DI EURO IN TRE ANNI.

A Capoliveri si sono insediati il comitato di gestione e quello scientifico dell'Osservatorio dei Cetacei. Il primo è composto di otto membri, designati da Regione, provincia di Livorno, comune di Capoliveri, comunità montana, ente parco, ministero dell’ambiente, associazioni ambientaliste e comitato scientifico. Nel comitato tecnico-scientifico sono rappresentati Arpat, università toscane, Medicina veterinaria regionale, associazioni ambientaliste, associazioni di categoria della pesca professionale e centri studi territoriali. Come primo atto i due comitati hanno nominato all’unanimità, su proposta della Regione, il primo coordinatore dell’osservatorio dei cetacei, l’architetto Sergio Ventrella. Nel progetto saranno investiti in tre anni più un milione di euro, di cui 600mila di provenienza regionale.

25 luglio 2007: OSSERVATORIO DEI CETACEI, INAUGURAZIONE IL 2 AGOSTO. L'ASSESSORE REGIONALE ALL'AMBIENTE: "MANTENUTI GLI IMPEGNI"
L’Osservatorio toscano sarà inaugurato il 2 agosto nella sede provvisoria presso il museo minerario di Capoliveri. "Abbiamo mantenuto l’impegno preso lo scorso anno - dice soddisfatto l'assessore regionale all'Ambiente, Marino Artusa" (......) Siamo orgogliosi di questo progetto partecipato, punto di incontro tra istituzioni, mondo della ricerca e società civile, associazioni ambientaliste ed appassionati, in cui saranno investiti in tre anni più di un milione di euro. E siamo convinti che possa diventare anche un’occasione di turismo di qualità, non solo in questi giorni di caldo e di vacanze, ma anche in tutti gli altri i periodi dell’anno".

31 luglio 2007: SI INAUGURA L’OSSERVATORIO TOSCANO DEI CETACEI
GIOVEDÌ 2 AGOSTO LA CERIMONIA IN VIA PALESTRO. E’ L’ULTIMO ATTO UFFICIALE DI MARINO ARTUSA, ASSESSORE REGIONALE DIMISSIONARIO

Con una cerimonia ufficiale alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche del Mare Giuseppe Bertolucci e dell’assessore provinciale all’Ambiente, Anna Maria Marrocco e di altre autorità, il 2 agosto si taglierà il nastro di questa iniziativa che avrà come sede di destinazione finale forte Focardo. Artusa si è dimesso pochi giorni fa, per cui questo è il suo ultimo giorno.

2 agosto 2007: INAUGURATO L’OSSERVATORIO TOSCANO DEI CETACEI
E’ stato inaugurato oggi con l'osservatorio Toscano dei cetacei nella sede provvisoria del museo minerario “Alfeo Ricci” di Capoliveri.
La sede è provvisoria perchè presto sarà trasferita a Forte Focardo, grazie anche alla disponibilità della Marina Militare, che attualmente utilizza il Forte. “Abbiamo fatto molti passi in avanti riguardo al trasferimento della sede - ha detto l’assessore all’Ambiente del comune di Capoliveri, Milena Briano – anche se ancora una data non è stata decisa, ci sono altre competenze che devono accordarsi”.

8 ottobre 2007: CETACEI NEL NOSTRO MARE (...)UNA FEMMINA TROVATA MORTA A PROCCHIO, POTRA' ESSERE STUDIATA A CAPOLIVERI
Durante la scorsa settimana si è svolta la campagna annuale di monitoraggio dei cetacei nelle acque dell’Arcipelago (...) Martedì si è inoltre proceduto al recupero di un tursiope, una femmina adulta, senza vita, che era stato segnalato nella baia di Procchio. L’equipaggio dell’imbarcazione lo ha assicurato in modo tale che nella mattinata successiva potesse intervenire la task force dell’Università di Siena per trasportarlo nei laboratori e studiarne le evidenze fisiologiche e patologiche.
“Un ottimo esempio di coordinamento e collaborazione – commenta la vicepresidente del Parco, Milena Briano - che sicuramente permetterà di procedere nell’approfondimento degli obiettivi, dei metodi e delle azioni concrete che si è posto l’Osservatorio toscano dei Cetacei. L’augurio è che questo mammifero, che purtroppo non vedremo più nuotare nelle nostre acque, torni nell’arcipelago; il suo scheletro, prezioso e importante, potrà essere oggetto di interesse e studio nella sede capoliverese dell’Osservatorio”.

Epicuro

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Re: Osservatorio dei Cetacei

Messaggio  Visir il Lun Nov 17, 2008 12:54 pm

Sulla perfetta inutilità di "questo" Santuario, rimando all'articolo scritto nel topic "Spadare", sempre in questa sezione.


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Re: Osservatorio dei Cetacei

Messaggio  Visir il Lun Apr 20, 2009 2:13 am

TEnews, 19 aprile 2009

SANTUARIO, SONO 850 I CETACEI AVVISTATI IN UN ANNO
DALL'UE 2 MILIONI E MEZZO PER LA SALVAGUARDIA DEGLI HABITAT MARINI


Santuario dei cetacei a rischio? La domanda era il titolo della sessione odierna di “Parco Libri, terzo festival nazionale dell'editoria ambientale”.

L'assessore alle politiche del mare della Toscana Giuseppe Bertolucci, che ha partecipato, lo ha ribadito: la Regione Toscana proseguirà e rafforzerà il proprio impegno per la realizzazione del progetto della grande riserva marina nata nel 1999 che si stende nello specchio di mare tra Sardegna, Francia e Toscana: 100mila chilometri quadrati da Tolone a Capo Falcone e Capo Ferro fino a Fosso Chiarone, con nel mezzo la Corsica e l’Elba.

Un impegno che nel 2007 ha dato vita all'Osservatorio toscano dei cetacei con uno stanziamento iniziale di 120 mila euro destinati al recupero e alle ristrutturazione della sua sede, che l'assessorato sottolinea essere "provvisoriamente a Capoliveri".

L'allarme sul santuario dei cetacei era stato lanciato, un paio di mesi fa, da Greenpeace, che aveva parlato di una calo vertiginoso degli avvistamenti di balenottere nella parte occidentale del santuario, ovvero nel triangolo di mare soprattutto ligure compreso fra Alghero, Tolone e Genova, dovuto secondo l'associazione ad un traffico incontrollato di traghetti e inquinamento da batteri fecali.

L'Italia è una delle nazioni con il più alto tasso di biodiversità. La Toscana, ricorda l'assessore, è una delle aree più ricche da questo punto di vista nel mare Mediterraneo e il Santuario Pelagos è l'area marina protetta più vasta in assoluto. Per salvaguardare le popolazioni di cetacei che vi transitano, le conoscenze scientifiche frutto dell'attività dell'osservatorio sono importantissime. Ma occorre, rileva, anche potenziare nei cittadini, nei turisti e tra i diversi attori la consapevolezza del proprio ruolo.

Quanto all'impegno per la difesa e salvaguardia dell'ambiente l'assessore ricorda poi che la Regione sta lavorando ad un piano di azione per la tutela della biodiversità, anche marina, e che con Arpat e Università di Siena vigila sugli animali spiaggiati o in transito nello specchio di mare davanti alle sue coste. I numeri, ricordati anche nel corso dell'intervento, sono significativi: 850 cetacei avvistati da aprile 2007 a maggio 2008 (tra questi 20 balenottere) e 20 delfini, 2 balenottere e un capodoglio spiaggiati nello stesso periodo sulle coste toscane.

Riferisce l'assessore che sono stati stanziati 2 milioni e mezzo di euro dall'Unione europea. Serviranno alla salvaguardia e all'osservazione degli habitat marini. Al progetto partecipano, oltre alla Regione Toscana, anche Liguria, Sardegna, provincia di Livorno e Corsica.


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Re: Osservatorio dei Cetacei

Messaggio  Visir il Lun Apr 20, 2009 2:30 am

da Greenreport.it, 26/02/2009


Greenpeace: il Santuario dei cetacei è un fallimento. Dove sono finite le balene e i delfini?

LIVORNO. Si chiama “Balene a perdere. Come stiamo perdendo le balene e i delfini del Santuario dei Cetacei”, e sembra destinato a mettere a soqquadro il Santuario internazionale dei mammiferi Pelagos, istituito grazie ad un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco, ma fino ad ora rimasto poco più di uno scheletro burocratico ed un triangolo sulla carta geografica che comprende il Tirreno toscano e corso, il Mar Ligure, le Bocche di Bonifacio, l’Asinara, il mare orientale della Corsica e poi su fino ad includere un pezzo di costa del sud della Francia. Quasi 90.000 kmq, in teoria la più vasta area marina protetta d’Europa, con al centro il parco nazionale dell’Arcipelago toscano e le sue protezioni a mare a Gorgona, Capraia, Pianosa, Montecristo e Giannutri.

Ora Greenpeace chiede: «Dove sono finite le balene e i delfini del Santuario dei Cetacei del Mar Ligure?» e definisce quelli contenuti nel dossier «i dati scandalo sul Santuario». Le stenelle (Stenella coeruleoalba), i piccoli delfini più diffusi nei nostri mari, sono diminuite del 50% e le balenottere (Balaenoptera physalus) si sarebbero ridotte a un quarto in dieci anni. «Un calo vertiginoso – scrivono gli ambientalisti – che testimonia una condizione drammatica determinata dal traffico incontrollato dei traghetti e inquinamento da batteri fecali. Il Santuario è oggi ridotto a una fogna a cielo aperto senza regole né controlli».

I dati sono stati raccolti durante le crociere ambientaliste delle navi di Greenpeace, spesso in Mediterraneo a caccia di spadare e pescatori di frodo. Nell’agosto 2008, l’Arctic Sunrise ha navigato per oltre 1.500 km nel Santuario, nel triangolo Alghero-Tolone-Genova, proprio per “contare” i cetacei, prelevare campioni d’acqua e monitorare il traffico marino.

I risultati secondo Greenpeace sono sconcertanti: «Il Santuario dei Cetacei doveva tutelare l’ecosistema del Mar Ligure e le popolazioni di cetacei che lo abitano, tra le più ricche del Mediterraneo. In particolare, come dimostrò la “Operazione Cetacei” lanciata da Greenpeace alla fine degli anni ’80, il Santuario è la principale area di alimentazione estiva della popolazione mediterranea della balenottera comune: una popolazione che si avvia a diventare una specie separata da quella atlantica».

“Operazione Cetacei” nel 1992 censì circa 900 balenottere comuni e tra le 15.000 e le 42.000 stenelle. Secondo quanto osservato dall’Arctic Sunrise, sembra che le stenelle siano ormai ridotte a 5.000 -21.000 esemplari, e le balenottere sarebbero meno di 250, troppo poco per poter stimare la popolazione. Sono stati avvistati 3 soli capodogli e un solo esemplare di zifio.

Secondo Greenpeace le cause di questo crollo verticale dei cetacei nel Santuario dipendono da: traffico incontrollato, soprattutto dei grandi traghetti che navigano a 70 km/h, inquinamento da batteri fecali in altura in due stazioni delle undici analizzate e attività di whale watching svolte in modo pericoloso, con aerei e motoscafi.

«La diminuzione dei cetacei nel Santuario non ci sorprende – dicono a Greenpeace - Il Santuario è una scatola vuota senza regole e controlli. Eppure, si tratta di un precedente importante per la protezione del Mare, anche in acque internazionali, riconosciuto da tutti i Paesi del Mediterraneo riuniti nella Convenzione di Barcellona. Ma è un pessimo precedente.

Nel Santuario non è stato fatto assolutamente nulla di specifico per prevenire ed eliminare progressivamente l’inquinamento, anzi, vi si vuole insediare la prima industria offshore: il rigassificatore di Livorno-Pisa, per limitare i rischi di collisione delle imbarcazioni con i cetacei e prevenire gli impatti dei rumori, per mettere un freno alla pesca illegale».

Quel che è certo è che i Paesi firmatari del trattato che istituisce il Santuario non danno il buon esempio: la Francia ha perso un ricorso alla Corte di Giustizia europea perché pretendeva di continuare a far pescare le sue spadare; Monaco sta progettando di espandere il principato verso il mare, con casse di colmata per “urbanizzare” il Santuario.

«Italia, Francia e Monaco – dice Greenpeace - non sono quindi molto meglio del Giappone che uccide balene per “scopi scientifici”. Il Santuario è solo fumo negli occhi, che nasconde il calo progressivo dei cetacei nel Mar Ligure causato da vecchie e nuove minacce. Greenpeace chiede che il Santuario venga immediatamente sottoposto ad un regime di reale tutela e gestione e che in esso si crei una grande Riserva Marina d’altura, con divieto di pesca e immissione di sostanze tossiche o pericolose, per proteggere un ecosistema unico, di cui i cetacei sono parte integrante».

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Re: Osservatorio dei Cetacei

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