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"Follie" animaliste: in galera chi disturba le meduse!

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"Follie" animaliste: in galera chi disturba le meduse!

Messaggio  Visir il Ven Lug 23, 2010 8:51 pm

Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere.
Riporto integralmente l'articolo, a firma del Presidente della LAV, Sig. Felicetti, apparso sul sito Giglionews.it.
Non ho potuto fare a meno di rispondere: con tutto il rispetto per un'associazione che vanta numerosi meriti e successi nella difesa degli animali, mi pare che quando si esagera si rischia solo di ottenere l'effetto opposto a quello che si persegue........


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Giusto qualche giorno fa, in una bellissima caletta dell’isola d’Elba, ho assistito da interessato spettatore-attore, ad uno di quei dibattiti non “da spiaggia”, dannatamente seri poiché erano di vita e di morte di esseri viventi. Uno dei bagnanti uscendo dall’acqua si era lamentato del “pizzico” di una medusa e chiedeva un retino per farsi “giustizia”. Grazie al consiglio arrivato da sotto un ombrellone vicino, è stato curato il bruciore con un semplice stick o togliendo con il retro di una lama i residui dei tenta colini; il signore ha quindi rinunciato ai suoi propositi bellicosi. Ma subito, nemmeno si trattasse di girare una scena de “Lo squalo 4”, fra i bambini presenti è scattata l’operazione “pulizia” dai temibili animali considerati degli invasori. Con maschera e pinne, come comandati da un appartato generale, in un paio di minuti hanno riportato a riva una delle colpevoli. Ma, questa è la novità, sono state accolte da una delle mamme che ha esclamato: “E’ un animale, se non lo rimetti in acqua morirà. Fallo subito!”. Fallo subito!”. E così si è chiuso il round. In attesa dei prossimi bagnanti e delle prossime meduse.

Con il popolamento delle spiagge per le vacanze non è raro assistere a questi spiacevoli episodi di maltrattamento ai danni di granchi, pesci, stelle e cavallucci marini, meduse e, più in generale, di tutta la fauna marina. Dal semplice prelievo degli animali in questione dal loro ambiente naturale per trasferirli nei secchielli o sulla sabbia bollente, ad episodi ben più gravi quali la mutilazione, la menomazione degli arti, se presenti, all’uccisione o all’utilizzo come improbabili souvenir.

Così per informare i bagnanti che maltrattare ed uccidere gli animali (a qualunque specie appartengano) è non solo un atto ingiusto e riprovevole ma anche un reato penalmente perseguibile, l’Ufficio legale della LAV con il Settore Educazione ha inviato una istanza alle Capitanerie di Porto e ai Sindaci dei Comuni costieri.

Chi maltratta un animale, ai sensi dell’articolo 544 ter del Codice penale, rischia da tre mesi a un anno di reclusione o la multa da 3000 a 15000 euro, con aumento della metà in caso di morte. Tale articolo, come confermato da recenti sentenze della Corte di Cassazione, non si riferisce alle sole lesioni fisiche, ma è riconducibile anche a sofferenze di carattere ambientale, comportamentale, etologico o logistico, comunque capaci di produrre sofferenza agli animali in quanto esseri senzienti.

E' facilmente intuibile come prelevare dal loro habitat naturale animali e riporli, anche temporaneamente, in secchielli o simili, luoghi del tutto sconosciuti agli animali in questione ed inadeguati alle loro caratteristiche etologiche, sia per gli stessi fonte di grande stress, e causa di sofferenze, penalmente rilevanti.

Permettere tali atti, soprattutto a soggetti in età infantile o davanti ad essi, inoltre, non è solamente diseducativo ma compromette fortemente il rapporto che i minori potrebbero instaurare nella loro vita con il mondo animale, e più in generale con gli altri essere umani. Trattare qualsiasi animale, anche il più piccolo, come se fosse un giocattolo o una cosa, non considerando il fatto che sia anch’esso un essere senziente e quindi in grado di provare dolore e sofferenza, non educa alla sensibilità ed al rispetto verso gli altri.

Gianluca Felicetti
Presidente Lega Anti-Vivisezione


l'articolo, con i commenti dei lettori di Giglionews:
http://www.giglionews.it/2010071656635/news/isola-del-giglio/la-lav-ai-sindaci-qnon-maltrattare-le-meduseq.html

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Egregio Signor Felicetti,
ho letto su Giglionews, con profondo disgusto, la sua letterina sulle meduse.
Mi auguro solo di non ritrovarla su altri siti a maggiore diffusione (senza niente togliere agli amici dell’ottimo sito Gigliese), perché la mia reazione sarà ben più decisa ed incisiva.
Lei è riuscito a far passare un messaggio concettualmente giusto nel modo peggiore.
E’ grazie a “talebani” come Lei che parole meravigliose come “Ambientalista” o “Animalista” sono diventate, per qualcuno (non necessariamente becero o ignorante), delle “parolacce”.
Umanizzare gli animali va bene solo se sei Walt Disney, altrimenti si sparano solo c....te ciclopiche.
E le conseguenze negative possono essere devastanti.

Catturare una stella marina, o un riccio, o, peggio ancora, un cavalluccio marino, per farli seccare al sole e poi buttarli una volta scoloriti e puzzolenti, non è solo una pessima abitudine, ma un vero attentato ad una Cultura moderna che vede nel rispetto di tutte le creature viventi (e dell'ambiente inerte: anche spostare sassi o sabbia, certo non con paletta e secchiello, può rivelarsi dannoso...) un basilare fondamento da insegnare, non solo ai bambini, ma anche agli adulti.

Ben diverso è sostenere la tesi dell'"omicidio di medusa", pari solo allo "schiacciamento fra le mani di inerme zanzara" come addirittura "penalmente rilevante".
Trattasi di colossale stronz... sciocchezza.

Terribilmente controproducente, per di più, perché in questo modo i veri "beceri" che considerano ancora la Natura e l’Ambiente come una proprietà privata da sfruttare o distruggere a proprio piacimento possono gongolare allegri spensierati: se Lei rappresenta gli Ambientalisti, loro possono davvero dormire sonni tranquilli.

Le Meduse, in particolare le fetentissime Pelagia nocticula, sono animali certamente importanti in un ottica di difesa della biodiversità, ma sono, inequivocabilmente, pericolose per l’incolumità degli esseri umani.
Mai sentito parlare di shock anafilattico? Lei conosce le cubomeduse o le caravelle portoghesi? Vogliamo allevarle e diffonderle e coccolarle anche nelle acque prospicienti le nostre spiagge?

Certo, spiegare ai bambini (e agli adulti… ) che non sono "cattive", ma fanno solo il loro mestiere, è cosa buona e giusta. Spiegare che uccidere un essere vivente non deve mai essere un divertimento, nemmeno se si cattura col retino e si lascia seccare al sole un invertebrato "dannoso".

Ma veda di essere serio: ben venga che i bambini giustizino le meduse, quando mettono in pericolo l’incolumità delle persone. Esistono perfino reti di protezione apposite, e non mi risulta siano illegali. Così come le reti anti-squalo in Sud Africa o in Australia: certo, uccidono qualche pesce ma salvano anche la vita di qualche Uomo…….

Così come non è illegale, ma doverosa, la disinfestazione da zanzare, zecche, pulci, scarafaggi…….. e non ci faccia sentire troppo in colpa per le sofferenze dei poveri ratti di fogna, avvelenati con anticoagulanti che conducono i roditori a morte ben poco piacevole, colpendo anche altre specie di topi assai poco pericolose e intossicando spesso altri animali, domestici, utili o addirittura protetti che si nutrono delle carogne…… Vede, purtroppo, non sempre è possibile evitare danni collaterali. Ma la Salute Umana viene prima della tristezza per la dipartita prematura di una zanzara, che Le piaccia o no.

Egregio Sig. Felicetti, mi spiace dirglielo, ma Lei non ha capito un tubo di quello che deve essere un corretto rapporto fra Uomo e Animali.

Lasci pure che i bambini tengano un granchietto in un secchiello, e che lo osservino da vicino per poi liberarlo. Non avrà nessuno stress e non gli serviranno sedute di psicanalisi, glielo garantisco.
Anzi, se ben seguiti, quegli stessi bambini vedranno il granchietto come un simpatico animaletto da proteggere, compagno di giochi e non vittima. E magari, gli insegni a distinguerlo da un raro e protetto Cavalluccio marino, che invece non va proprio toccato……….

Insomma: veda magari di occuparsi, visto il ruolo che ricopre, di cose più serie (e mi limito all’ambito marino): parliamo magari di overfishing, di spadare illegali, di mattanza dei tonni, di pesca del novellame. O di inquinamento, di pesca a strascico, di Santuari dei Cetacei privi di qualunque restrizione seria………..

Ma non si metta (e soprattutto non metta noi, persone davvero sensibili ad un corretto rapporto fra Uomo e Natura…) nelle condizioni di farci prendere per i fondelli con tesi demenziali come quelle da Lei esposte.

Con i più cordiali saluti,

Yuri Tiberto (in ordine di importanza:)
Libero Cittadino che dice sempre quello che pensa;
Responsabile Acquario dell'Elba;
Consigliere Comunale Campo nell'Elba, Delegato alla tutela e alla fruibilità ambientale, del mare e delle coste;
Componente del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale Arcipelago Toscano.

Ps: chieda al Presidente del Pnat, Dott. Mario Tozzi, quanto brucia una puntura di medusa sul muso…. è storia molto recente, vedrà che il ricordo è ancora nitido….


l'articolo, con i commenti dei lettori di Giglionews:
http://www.giglionews.it/2010071756639/news/isola-del-giglio/qsulle-meduse-tesi-demenzialiq.html


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ambientalismo deviato...

Messaggio  Andrea Palermo il Mar Lug 27, 2010 6:16 pm

Desidero aggiungere qualcosa al già ineccepibile commento di Yuri Tiberto...
noi italiani abbiamo poca memoria... alzi la mano chi, da bambino, ( a meno che non abbia più di 70 anni) non sia stato coinvolto dalla forte presa di coscienza ambientalista giustamente esaltata degli anni tra il 68 ed il 78... e chi non ricorda noi stessi bambini che avremmo fatto qualsiasi cosa, nella nostra candida emozione, per salvare un qualsiasi animaletto in pericolo... la nostra era una emozione pulita, che dovremmo ricordare come esempio, per capire come è oggi sfruttata la parola "verde" o "ambiente" per manovre politiche che nulla hanno a che vedere con l'ambiente, ma tanto con fanatismi politici o utopie irrealizzabili di fanta-ambiente , salvo dimenticare che anche noi siamo animali e abbiamo il nostro spazio, certo da regolare, ma anche i nostri diritti a vivere senza immolarci su altari di ambientalisti-integralisti (non amo l'integralismo: religioso, politico o ambientale che sia, è sempre integralismo, e come tale resta una applicazione estremistica di idee od ideali a volte bellissimi, ma applicati in modo a dir poco distorto o peggio...).... Premesso che la medusa oggetto dell'articolo, la "pelagia nocticula", è capace di dolorosissimi contatti capaci di produrre anche shock anafilattici o comunque fortissime reazioni allergiche ad alte percentuali di persone sensibili, dire che sia sbagliato ed addirittura "illegale???" cacciare le meduse pericolose da una spiaggia, per di più popolata da bambini o comunque esseri umani, equivale a dire che è stato sbagliato fare storiche bonifiche per debellare la malaria sterminando le povere zanzare "anopheles" portatrici della malaria, onperchè no, i poveri virus ed i batteri, non sono esseri biologicamente degni di vita??? al bando quindi insetticidi, repellenti per zanzare (muiono senza poterci pungere!!!), ma anche antibiotici e antivirali.. e dovremmo da oggi aprire la porte dei casa anche a topi e blatte, miseramente privati finora dei loro spazi dall'esistenza nostre case e condomini, e meno che mai, derattizzare per limitare contagi e malattie di cui sono portatori... .. ma si sà, estremizzando un pensiero si arriva a qualsiasi scenario, non vi è limite al pensiero estremo, non ultimo quello di chi potrebbe pensare utile che l'uomo regredisse all'età pre-industriale, o si esinguesse del tutto per buona pace di tutti.... (estremizziamo le risposte come estremizzano le affermazioni)!
Ma qualsiasi animale, uomo compreso, è antagonista d altri, ed è nella natura che gli animali uccidano i propri parassiti o i parassiti uccidano le proprie vittime, e l'uomo ha diritto e dovere di difendersi e cacciare gli animali pericolosi al proprio spazio vitale. purchè questo non diventi una inutile moda... ma vi lamentereste se i bambini giocassero uccidendo le zanzare????
NB: da anni la "pelagia nocticula", ben lungi da essere una specie a rischio, è stata protagonista di vere esplosioni demografiche dovute (pare) al riscaldamento del mediterraneo, ma si sono verificate altrettante invasioni di milioni di esemplari in banchi anche in inghilterra (che ha poco a vedere con il mediterraneo..) dove non vi è grande balneazione, ma ha provocato vere stragi negli allevamenti a mare, migliaia di salmoni morti, ed ecatombe di atre specie libere, una sorta di "invasione della cavalette" in mare...
E definirle "senzienti" è un azzardo quanto definire senziente (capace di ragionamento e percezioni evolute) una attinia o una cozza, che hanno un livello evolutivo simile (ma la conoscono la biologia questi politici, LAV o no?)
Per carità, tanto di cappello a molte iniziative della Lav, ma il suo presidente è scivolato su un pensiero a dir poco azzardato...
Se poi è vero che alcuni cambiamenti sono provocati dall'uomo, allora è altrettanto giusto che l'uomo vi ponga rimedio, ad esempio pescando l'eccesso di meduse con appositi pescherecci controllati dagli enti preposti, per preservare l'ecosistema, dato che tartarughe marine ed altri pochi loro predatori sono stati eliminati dall'uomo stesso... un pò come in mar rosso la stella marina "killer" (Acanthaster planci), è stata oggetto di una pesca retribuita dallo stato per abbassarne la popolazione, esplosa anche per colpa di varie cause relative all'impatto dell'uomo sul delicato habitat del mar rosso, oggi impossibili da rimediare altrimenti (è pericolosissima oltre che per l'uomo che la sfiorasse inavvertitamente, anche perchè letterarmente divora ogni tipo di corallo e barriera a ritmi vertiginosi)
....tutto questo per riflettere certo sull'effettiva neessità di un attento monitoraggio su ogni azione su larga scala dell'uomo e delle sue possibili ricadute, ma anche su quanto diventi lontano dal reale, utopico e privo di aderanza al reale il pensiero di chi trasforma sani ideali in fantasiose utopie, soprattutto pensando a epiche battaglie contro il bambino che gioca con un granchieto nel secchiello, ma permette ben altri scempi provocati da quotidiani comportamenti ignorati per comodità: oltre a quanto Yuti Tiberto ha giustamente osservato, ad esempio. si rifletta anche su quante centinaia di volte al giorno qualche imbarcazione getta l'ancora su fondali rocciosi distruggento migliaia di forme di vita bentoniche inclusi i granchietti amati, crostacei, molluschi, corallo, gorgonie, o semplici spugne...! Sono anch'io diportista ed è lungi da me ipotizzare un mare meno fruibile per le barche da diporto, ma sarebbe auspicabile che ci si possa ormeggiare senza danni, e nella fascia consentita, su ormeggi predisposti in quantità e liberi laddove il fondale sia soggetto ad essere danneggiato...ma non mi giunge eco di battaglie concrete per approvare uno stanziamento al fine di realizzare una cintura di ormeggi a boa fissa fruibile su tutti i fondali rocciosi italiani, ancor più in aree di interesse non tutelate altrimenti... utopia? non meno di quella di chi vorrebbe "l'uomo a impatto zero"... Qui si ritorna al discorso iniziale: conta di più l'apparenza della sostanza: meglio non vedere delle brutte boe, che vedere i danni che in tre mesi fanno migliaia di ancore che stagionalmente spaccano i fondali strappando la vita bentonica... insomma , la coerenza non abita spesso nei quartieri ambientalisti dove si parla di politica più che di vero ambiente con coscienza e conoscenza, pronti a mettere veti, ma senza proporre iniziative costruttive ma forse politicamente impopolari....

firmato:
Andrea Palermo
Istruttore subacqueo &
Guida ambientale subacquea della Regione Toscana

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Re: "Follie" animaliste: in galera chi disturba le meduse!

Messaggio  Visir il Gio Ago 26, 2010 2:08 pm

da Camminando.org, 30.07.2010
Da sempre, ma particolarmente in questi ultimi mesi, ho cercato di spiegare che solo attraverso un dialogo costruttivo e aperto fra le persone si possano realizzare cose importanti e condivise.
Alcuni amici, sia fra gli "ambientalisti talebani" che fra i "gorilla antiparco", mi hanno criticato: "con "certa gente" è inutile discutere.

Pur continuando a voler credere che non sia vero, oggi ho ricevuto una mazzata che ha fatto davvero vacillare i miei convincimenti.

Credo che alcuni di voi abbiano letto sull'Altroparco il botta e risposta fra me e il Sig. Felicetti, Presidente della LAV. In buona sostanza, lui sosteneva che un bimbo che leva da una spiaggia una medusa avrebbe dovuto essere come minimo incarcerato, lui e i suoi genitori assassini di inermi celenterati. Io sostenevo la priorità della difesa degli esseri umani, pur in un'ottica di rispetto verso tutte le creature viventi.

Ora: scopro che esiste un forum, (....nessuna pubblicità.....) nel quale viene ripresa la discussione, ovviamente dandomi della merdaccia assassina.

Vabbé: come d'abitudine, mi iscrivo, e ribadisco la mia posizione.
Questa mattina, per caso, sbaglio ad entrare nel forum, e finisco su di un'altra pagina.

La notizia riportata è questa: un ragazzo di 30 anni si uccide con una fucilata per pene d'amore. Profonda tristezza, direte voi? No. I commenti di questi "animalisti (...)" sono di festa e giubilo, con tanto di bottiglie di champagne e faccine ridenti.

Il motivo? Questo ragazzo era un cacciatore.
"Cacciatore"... neanche fosse stato un pedofilo torturatore pluriomicida...

Mi spiace solo di essere stato così coglione da scrivere su quel forum. Mi spiace solo di appartenere alla stessa specie di gente che piange per la povera medusa e festeggia la drammatica morte di un ragazzo.

No, con queste "persone" (?) non si deve dialogare.
L'unico dialogo dovrebbero averlo con un bravo psichiatra, meglio se rinchiusi in luogo sicuro.
Non so a voi, ma a me fanno solo schifo e pietà.
E spero che i genitori o gli amici di quello sfortunato ragazzo non debbano mai leggere quei post. (...)


-----------------------------------

Nota di oggi: leggendone le pagine, il forum di cui sopra è davvero incredibile. Il festeggiare la morte altrui è la norma. E non solo se una disgrazia colpisce un cacciatore o un pescatore: basta che si tratti di chiunque, di qualunque età, che non condivida la loro dottrina. Che vieta, oltre a caccia e pesca, consumo di carne e "utilizzo" (non è necessario ci sia "sfruttamento"...) di animali di qualunque genere. Ed equipara chiunque indossi un capo in pelle (o lana...), chiunque assista ad una sagra degli asini, chiunque faccia un banale barbecue o semplicemente beva latte o mangi miele ad un criminale.
L'ultima frase che ho letto riguardava quel signore morto a Siena prima del palio per il crollo di un pezzo di balcone: "spero solo che abbia sofferto prima di crepare".
Questo il "verbo" del capobanda del forum.
Nessun ulteriore commento.
No

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Re: "Follie" animaliste: in galera chi disturba le meduse!

Messaggio  Visir il Gio Ago 26, 2010 2:13 pm

da Repubblica.it, 25.08.2010
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/08/25/news/sardegna_punta_da_una_medusa_donna_muore_per_shock_anafilattico-6504232/

Donna muore in spiaggia per contatto di una medusa

CAGLIARI - È stata ustionata dal contatto con una medusa ed è morta subito dopo. Maria Furcas, 69 anni, di San Nicolò Gerrei (Cagliari), stamattina stava facendo il bagno a Porto Tramatzu, nel Comune di Villaputzu, quando, verso le 11, è stata punta da una medusa.

La donna, mentre nuotava, è stata raggiunta dai tentacoli che le hanno procurato una vistosa bruciatura alla coscia destra. È uscita dall'acqua per chiedere aiuto, ma subito si è sentita male e si è accasciata a terra. È stata soccorsa da alcuni bagnanti, che hanno chiamato il 118. Ma prima dell'arrivo dei medici e dei carabinieri, è morta. Secondo quanto accertato dai medici del 118, a causare il decesso è stato un arresto cardiocircolatorio probabilmente dovuto a shock anafilattico a seguito della "puntura" della medusa.

Per conoscere, però, le effettive cause della morte, sarà necessario attendere i risultati dell'autopsia: "Solo il medico legale - dicono i carabinieri - potrà escludere che la morte non sia dovuta, piuttosto, a un infarto della donna in mare".

Le punture di alcuni animali, spiegano gli esperti, possono provocare violente reazioni da contatto che, in alcuni casi, si rivelano particolarmente pericolose. "Circa lo 0,5 per cento della popolazione italiana può essere esposto a reazioni da contatto particolarmente 'violente' con meduse, fino alla morte - dice il professor Domenico Schiavino, allergologo del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, che non ritiene il caso della Sardegna una forma di allergia -. Questi disturbi non sono di natura allergica - spiega lo scienziato - non si sono prodotti anticorpi in grande quantità a seguito del contatto. Si è invece messa in moto l'istamina". Si tratta di una sostanza prodotta in maniera non specifica dalle cellule che rende alcune persone più sensibili di altre al contatto con agenti urticanti. Per sapere se il nostro organismo produce troppa istamina non si può che fare affidamento sull'esperienza diretta: "Reazioni esagerate alla puntura di una zanzara o al contatto con ortica. Ma anche forte prurito dovuto al freddo. Sono segnali che ci dicono di stare attenti alle meduse, ma anche ai pappatacei e alle vespe".

------------------

Cfr: "Le Meduse, in particolare le fetentissime Pelagia nocticula, sono animali certamente importanti in un ottica di difesa della biodiversità, ma sono, inequivocabilmente, pericolose per l’incolumità degli esseri umani.
Mai sentito parlare di shock anafilattico?"
No No No


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