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Il Pesce flauto: Elba tropicale?

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Il Pesce flauto: Elba tropicale?

Messaggio  Visir il Gio Gen 27, 2011 3:35 pm

Elba: l'arrivo del Pesce flauto



La prima segnalazione di Pesce flauto (Fistularia commersonii) all'Elba risale 12 gennaio 2010.

Ho ritenuto opportuno approffittare dell'incontro organizzato dal Pnat sulla "tropicalizzazione del Mediterraneo" per scrivere questo comunicato stampa:



Giovedì 27 gennaio (sala della Provincia, ore 15) il Parco Nazionale ha organizzato un interessante incontro con il Dott. Fabio Bulleri dell’Università di Pisa, improntato alla conoscenza delle specie esotiche che sempre più frequentemente si incontrano nelle nostre acque.

Approfittando dell’occasione per invitare gli appassionati di mare e di natura a partecipare, volevo ricordare l’importanza del monitoraggio e della conoscenza scientifica nella conservazione e nella gestione di quel fondamentale patrimonio collettivo rappresentato dalla ricchezza di biodiversità che caratterizza il nostro splendido mare. Monitoraggio al quale ciascuno di noi può dare il suo attivo contributo, semplicemente segnalando anomalie, assenza o presenza di specie “strane”, o, come spesso accade, “mai viste prima”: anche se spesso può semplicemente trattarsi di pesci o invertebrati comuni, che hanno il solo torto di frequentare solo occasionalmente le acque costiere o i bassi fondali, in altri casi possiamo partecipare a vere e proprie scoperte di notevole valore scientifico.
L’Acquario dell’Elba, ormai da quasi un ventennio, si occupa di raccogliere queste segnalazioni, girandole di volta in volta ai ricercatori più accreditati. E se, come vuole la logica, il contributo dei pescatori professionisti si è rivelato numericamente sostanzioso, è anche vero che il merito di aver raccolto le “stranezze” più rilevanti va a quei pescatori dilettanti che evidentemente hanno nel proprio DNA il gusto della scoperta e l’istinto della curiosità.
Come Davide Mazzei, giovane pescasportivo procchiese, che nell’ottobre del 2009 ci ha segnalato la presenza all’interno di una Cernia di uno stranissimo parassita, che si è rivelato essere un trematode del tutto sconosciuto a est della Grecia, dove peraltro è apparso solo recentissimamente.

E sempre davide ha rinvenuto, giusto un anno fa, non solo il primo esemplare “elbano” di Pesce flauto, ma anche, con ogni probabilità, l’esemplare di maggiori dimensioni che sia stato mai trovato in acque italiane. Ad oggi, sono ben 5 gli esemplari pescati all’Elba e dintorni e da noi conservati, pronti per essere esaminati dallo staff del Dott. Bedini del Centro di Biologia marina di Piombino.
E quindi grazie a Roberto del peschereccio “Mamma Rita”di Campo, a Paolo di Marciana Marina, che ci ha fornito l’unico esemplare ancora vivo, e ad Annamaria Segnini che a inizio anno ha recuperato, spiaggiato a Fonza, l’ultimo della serie, a testimonianza di una presenza ormai stabile di questo curioso pesce.

Così descrive il fenomeno il biologo Angelo Mojetta, autore di decine di libri e centinaia di pubblicazioni sulla fauna marina: “È ormai noto e dimostrato che dal momento dell'apertura del Canale di Suez è iniziato un flusso migratorio di specie esotiche dal Mar Rosso al Mediterraneo. A poco a poco il numero è aumentato e oggi le acque dei nostri mari sono popolate da decine e decine di specie aliene o non indigene, come più correttamente sono definite dai biologi marini. Una di queste è il Pesce flauto del Mar Rosso ( Fistularia commersonii), che a prima vista si potrebbe scambiare per una strana aguglia cresciuta. Protagonista di una rapidissima avanzata che dalle coste di Israele, dove è stato avvistato nel 2000, lo ha portato nel 2007 fino in Liguria, con le numerose segnalazioni del 2010 si è decretato il successo di questa specie, ormai perfettamente acclimata nel Mediterraneo. Nell'invasione ha dovuto però pagare uno scotto alla genetica: recenti e approfondite ricerche, infatti, hanno dimostrato che gli esemplari mediterranei hanno un corredo genetico molto ridotto rispetto a quello delle popolazioni originali del Mar Rosso o dell'Indopacifico.
Di abitudini costiere, si ciba prevalentemente di piccole prede (crostacei, molluschi, pesci) che risucchia all’interno del lungo e stretto muso a tubo, ed è possibile che possa entrare in concorrenza con specie costiere nostrane, più pregiate e interessanti sia biologicamente che economicamente. Anche per questo è necessario un attento monitoraggio, ed è prezioso il contributo di quelle strutture che, come dimostrato nel tempo dall'Acquario dell'Elba, costituiscono un prezioso strumento per la raccolta di dati e informazioni per la biologia marina e la conoscenza dei mari dell'isola”.

Ringraziamo a nostra volta il sempre disponibile Dott. Mojetta e rinnoviamo l’invito a segnalare, fotografare o filmare tutto ciò che vi pare strano o anche solo curioso: la conoscenza è alla base di una cultura di rispetto e tutela per il nostro mare che non può e non deve essere delegata.


Yuri Tiberto

Nb: il post con descrizione e foto della Cernia parassitata lo metterò, sempre in questa sezione, a breve... Wink



Ultima modifica di Visir il Gio Gen 27, 2011 4:35 pm, modificato 1 volta

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Re: Il Pesce flauto: Elba tropicale?

Messaggio  Visir il Gio Gen 27, 2011 3:37 pm

Prima di passare alle schede e alle foto dei cinque esemplari citati, inserisco con piacere una nota sulla storia dell'arrivo delle specie esotiche e sul riscaldamento delle acque negli ultimi anni, inviatami ieri sera dal Dott. Mojetta:

Il fenomeno della tropicalizzazione è iniziato nel 1902 quando la prima specie di pesce immigrata da Mar Rosso è stata trovata ad Haifa, soltanto trentatre anni dopo l’apertura del Canale di Suez. Da quel momento in poi si è assistito a una costante immigrazione di specie straniere, tanto che il fenomeno ha preso il nome di “migrazione lessepsiana” dal nome dell’architetto, Lesseps, che ha progettato il canale di Suez.
Una prima spiegazione riguardante il facile adattamento si specie tipiche di climi tropicali nelle nostre acque può essere imputata al fatto che, per la loro evoluzione, le specie invasive sono più aggressive e abituate alla forte competizione e sono perciò state facilitate nel nuovo ambiente dal continuo stress cui sono sottoposti i pesci mediterranei. Questi organismi, indeboliti dalla pesca eccessiva e dall’inquinamento, lasciano gradualmente nicchie ecologiche vuote facilmente colonizzabili da organismi estranei. Le specie immigranti provenienti dal Mar Rosso sono 55: di queste una quarantina sono aumentate in termini di biomassa (quantità di pesci per ogni singola specie) e 10 sono diventate di interesse commerciale. Dal Mar Rosso sono arrivate tra le tante due nuove specie di triglie che si sono stabilizzate nel Mar Libico, una specie di cernia, un tonnetto e due di barracuda del Mar Rosso.
Inoltre negli ultimi anni, si è verificata attraverso lo stretto di Gibilterra anche una massiccia immigrazione di specie tropicali circa 30 provenienti delle coste africane dell’Oceano Atlantico tra cui alcune specie di ricciole che nelle acque siciliane ormai vengono pescate con regolarità.
Nel Mediterraneo, oltre all’immigrazione delle specie aliene tropicali, stiamo assistendo anche ad un vero e proprio fenomeno riguardante il cambiamento nella distribuzione della fauna ittica, riconducibili, probabilmente, alle mutazioni climatiche. E’ quello che va sotto il nome di Meridionalizzazione dei mari settentrionali, e per questo nei mari italiani si sta verificando una forte espansione di quei pesci che vivevano essenzialmente nei mari caldi del Mediterraneo, come i Carangidi, il pesce balestra (Balistes carolinensisi), che mostra oggi un espansione verso nord del proprio areale distributivo e il pesce pappagallo (Sparisoma cretense) che alcuni anni fa viveva solamente a Lampedusa e che oggi è presente lungo tutte le coste della Sicilia.


Angelo Mojetta


Ultima modifica di Visir il Gio Gen 27, 2011 4:47 pm, modificato 1 volta

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Re: Il Pesce flauto: Elba tropicale?

Messaggio  Visir il Gio Gen 27, 2011 4:27 pm

Esemplare n°1:

La scheda:
Fistularia commersonii
Data: 12.01.2010
Ritrovato da: Davide Mazzei
Luogo: Spiaggia di Procchio
Condizioni: agonizzante, semi-spiaggiato

Dati biometrici:
Lunghezza totale standard:
1.000 mm.
Lunghezza testa: 340 mm.
Appendice caudale (integra):130 mm.Peso: 773 g.










Ultima modifica di Visir il Gio Gen 27, 2011 5:09 pm, modificato 1 volta

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Re: Il Pesce flauto: Elba tropicale?

Messaggio  Visir il Gio Gen 27, 2011 5:08 pm

Esemplare n°2:

La scheda:
Fistularia commersonii
Data: 07.10.2010
Ritrovato da: Roberto Tagliareni
Luogo: Secche dell'Africhella
Condizioni: morto, tramagli. Profondità 30 mt. circa.

Dati biometrici:
Lunghezza totale standard:
830 mm.
Peso: 328g.
Nota: il peso è stato registrato dopo il congelamento, ed è probabile un'alterazione dovuta a notevole perdita di liquidi.





Ultima modifica di Visir il Gio Gen 27, 2011 5:28 pm, modificato 1 volta

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Re: Il Pesce flauto: Elba tropicale?

Messaggio  Visir il Gio Gen 27, 2011 5:16 pm

Esemplare n°3:

La scheda:
Fistularia commersonii
Data: 22.10.2010
Ritrovato da: Paolo di Marciana Marina
Luogo: Marciana Marina
Condizioni: vivo, tramagli. Basso fondale, 5 mt. circa

Dati biometrici:
Lunghezza totale standard:
805 mm.
Peso: 356 g.
Nota: pur essendo ancora vivo, l'animale, una volta trasportato in acquario, ha mostrato evidenti segni di sofferenza. E' sopravvissuto meno di un'ora





Ultima modifica di Visir il Gio Gen 27, 2011 5:27 pm, modificato 1 volta

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Re: Il Pesce flauto: Elba tropicale?

Messaggio  Visir il Gio Gen 27, 2011 5:26 pm

Esemplare n°4:

La scheda:
Fistularia commersonii
Data: 30.10.2010
Ritrovato da: ???
Luogo: fra Capo Poro e Pomonte
Condizioni: morto, non specificato metodo di cattura

Dati biometrici:
Lunghezza totale standard:
700 mm.
Peso: 246 g.
Nota: terza segnalazione in pochi giorni.




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Re: Il Pesce flauto: Elba tropicale?

Messaggio  Visir il Gio Gen 27, 2011 5:43 pm

Esemplare n°5:

La scheda:
Fistularia commersonii
Data: 08.01.2011
Ritrovato da: Annamaria Segnini
Luogo: Spiaggia di Fonza (Campo Elba)
Condizioni: morto, spiaggiato. Fresco, branchie sx mancanti, dx rosse e umide.

Dati biometrici:
Lunghezza totale standard:
990 mm.
Peso: 529 g.
Nota: esemplare di notevoli dimensioni. Da notare comunque come un solo cm. di differenza in meno nella lunghezza totale, rispetto all'esemp. n°1, comporti una riduzione di peso di ben 243 g., pari ad oltre il 30% in meno.











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