CAMMINANDO.ORG
VIVERE L’AMBIENTE
TELETIRRENO ON LINE
teletirrenoelba news
Ultimi argomenti
» IL POLPO PALLA
Mar Ago 28, 2012 4:01 pm Da Visir

» 1 marzo 2012: la gita a Montecristo
Mer Mar 07, 2012 1:52 am Da Visir

» Giglio: la tragedia della Concordia e le AMP
Mer Feb 01, 2012 2:55 am Da Visir

» Derattizzazione, sopralluoghi ed altro: ritorno a Montecristo
Ven Gen 27, 2012 12:25 pm Da Visir

» Tirrenia-Toremar:indagine europea sul contributo per le isole italiane
Ven Ott 21, 2011 1:32 pm Da Gimmi Ori

» Progetto unico di smantellamento dell'Elba,parte prima: Sanità
Lun Ott 17, 2011 4:32 pm Da Gimmi Ori

» i successi della Regione Toscana per l'Elba daranno il giusto compenso
Mar Set 13, 2011 11:16 am Da Gimmi Ori

» Perchè il Sindaco ha fatto riempire i depositi e non il gestore Asa?
Lun Ago 15, 2011 6:32 pm Da Gimmi Ori

» CONTINUITA' TERRITORIALE,COSA FA' LA NOSTRA REGIONE PER NOI?
Ven Ago 12, 2011 11:08 pm Da Gimmi Ori

» LebarrierediMarchetti,mala bomba all'Elba è giàscoppiata,manca l'acqua
Ven Ago 12, 2011 7:32 pm Da Gimmi Ori

» Traghetti Elba,Toremar-Moby Onorato,Blunavy Morace,concorrenza?
Gio Ago 11, 2011 12:47 am Da Gimmi Ori

» Divide et impera,acqua all'Elba,ennesimo fallimento Regione Toscana!
Mer Ago 10, 2011 11:10 am Da Gimmi Ori

» Traghetti Elba: l'assistenza ai turisti al porto di Piombino
Mer Ago 03, 2011 3:03 pm Da Gimmi Ori

» Elba, domani 31.07.2011, non c'e posto sulle navi ?
Sab Lug 30, 2011 11:02 pm Da Gimmi Ori

» Alla Procura,Toremar:disposizioni dell'Antitrust frutto di una truffa?
Lun Lug 25, 2011 10:56 am Da Gimmi Ori

» Toremar,Antitrust:l'ennesimo successo della Regione Toscana e dell'APP
Dom Lug 24, 2011 9:34 pm Da Gimmi Ori

» Toremar-Moby: suggellato l'ennesimo successo della Regione Toscana!
Sab Lug 23, 2011 11:06 am Da Gimmi Ori

» CGIL-Sig.Salza,Monopolio Toremar-Moby e i rischi per i lavoratori
Mar Lug 19, 2011 3:11 pm Da Gimmi Ori

» Toremar: al Tar "sembra", tutto come previsto e torna l'Oglasa ....
Ven Lug 15, 2011 3:42 pm Da Gimmi Ori

» Toremar,esaltata la sinergia messa in campo dalla Regione,caroCeccobao
Gio Lug 14, 2011 3:20 pm Da Gimmi Ori

Marzo 2017
LunMarMerGioVenSabDom
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Calendario Calendario

ELBA METEO
YOU TUBE
WIKIPEDIA
Sondaggio
counter

Uno strano parassita...

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Uno strano parassita...

Messaggio  Visir il Gio Gen 27, 2011 8:29 pm

La cattura risale al 6 ottobre 2009, versante nord dell'Elba.
Autore, il sempre attentissimo Davide Mazzei.

Una bella Cerniotta (Ephinephelus marginatus), dall'aspetto sanissimo... ma all'interno, la sorpresa: una miriade di strani parassiti, numerosissimi sulle branchie e presenti anche sulle pareti inferiori interne della scatola cranica.

Sembrerebbero del tutto sconosciuti nelle nostre acque, ed anche assai poco studiati nello specifico.





Grazie all'amico biologo Maurizio De Pirro, ho rintracciato questo articolo di Silvia Castellani tratto dal sito Poseidon, che pubblichiamo quasi integralmente. Testo completo al link:

http://www.poseidon-usr.com/I%20Parassiti%20dei%20Serranidi.html


I PARASSITI DEI SERRANIDI
Poseidon si impegna per la salvaguardia del mare e dell'ambiente naturale. Grazie ad Ermanno Caruso siamo stati avvisati di uno strano fenomeno legato alle Cernie del mare greco.
Un anno fa circa abbiamo pubblicato un articolo riguardante il ritrovamento di alcuni ectoparassiti attaccati alle branchie di alcune cernie pescate nell’isola greca di Karpathos, nel Dodecaneso a sud-est del Mar Egeo. Il fenomeno ha destato il nostro interesse e ci siamo adoperati per capire di quali animali si trattasse e soprattutto se fossero nocivi per i pesci infestati o magari per l’uomo che se ne nutre. Le risposte non sono state molte ma di sicuro capimmo che parassiti del genere erano totalmente nuovi su cernie greche.
È trascorso un anno e anche questa estate il pescatore, nonché collaboratore del Servizio Mareografico Nazionale dell’APAT, il signor Ermanno Caruso, ci ha segnalato un interessante ritrovamento: gli stessi parassiti, almeno ad una prima osservazione visiva, dello scorso anno li ha scoperti anche su esemplari di cernia pescate stavolta a Lefkas, sul versante del Mar Ionio. A questo punto è chiaro che servono delle indagini più approfondite per capire se veramente tali infestazioni erano sconosciute prima d’ora e in che modo agiscono questi parassiti. Tali indagini sono tuttora in corso, ma intanto è risultato, in seguito sia a paragoni della morfologia esterna sia a più accurate analisi microscopiche, che gli animali ritrovati sulle branchie delle cernie, sia lo scorso anno che questo, fanno parte dei Didymozoidi digenei, Platelminti che parassitano appunto i tessuti branchiali dei pesci appartenenti al genere Epinephelus, appunto le cernie.

Conosciamo un po’ meglio questi animaletti sulla base di quanto trovato nel capitolo all’interno del Manuale di Acquicoltura, pubblicato dal Dipartimento di Acquicoltura di Tigbauan, Filippine.
I Didymozoidi digenei sono dei Platelminti Trematodi della lunghezza massima di 80 cm (quindi piuttosto grandi), che formano delle capsule o cisti sulle branchie del pesce ospite. I parassiti si presentano come delle piccole cisti bianche opache o gialle che stanno attaccate al primo arco branchiale. I filamenti branchiali attaccati dal parassita mostrano una forma distorta, inoltre il parassita causa una iperplasia delle cellule epiteliali delle lamelle branchiali e un incremento del numero delle cellule mucose. Ma come avviene il contagio dei pesci? Il ciclo vitale completo di questi vermi è sconosciuto, ma è probabile che il primo stadio larvale, il miracidio, si attacchi ad un mollusco gasteropode, che funge così da primo ospite intermedio. Poi il secondo stadio larvale, detto cercaria, inizialmente libero si incista nel secondo ospite intermedio. Piccoli crostacei potrebbero essere implicati come secondo ospite intermedio, sebbene sembra che piccoli pesci siano l’ospite paratenico (cioè quello attraverso il quale il parassita compie solo un trasferimento senza alcun tipo di sviluppo). Infine per motivi alimentari il parassita finisce nell’ospite definitivo, le cernie, appunto, che si nutrono dei piccoli crostacei o pesci infetti. Il verme è contenuto, come già detto, in capsule biancastre o gialle. Come si presenta alle analisi al microscopio? Ogni capsula contiene diversi vermi, lunghi anche diversi cm, che stanno tutti molto vicini e stretti e ordinati longitudinalmente.

Parassiti appartenenti alla famiglia dei Didymozoidi sono conosciuti come infestanti delle specie Epinephelus coioides, E. malabricus e E. tauvina in Indonesia, Kuwait, Malaysia, Myanmar, Filippine e Tailandia. Proprio questo è il motivo della grande attenzione che desta in noi amanti del mare questo ritrovamento sulle cernie nostrane, poiché né in Grecia, né nel Mar Ionio erano stati finora trovati parassiti di questa famiglia.
Com’è possibile che i parassiti siano arrivati a conquistare ospiti così lontani? S i possono dare diverse risposte e nessuna ci dà la certezze di essere quella giusta. Si può ipotizzare ad esempio che trasferimenti per motivi commerciali di crostacei o pesci infetti abbiano fatti raggiungere ai piccoli vermi piatti nuovi territori. Oppure si può semplicemente pensare che, per motivi del tutto casuali, prima d’ora non erano mai stati pescati individui di cernie infestate.
Silvia Castellani




_________________
Che cosa c'é da aspettarsi da chi come me non sa adeguarsi a sette, mafiette, etichette? Mi piace sapermi diverso, piacere perverso che riverso in versi su fogli sparsi, nei capoversi dei giorni persi nei miei rimorsi. Godo se penso all'amaro che mastica chi pronostica la fine della mia vitalità..
avatar
Visir
Admin

Messaggi : 323
Data d'iscrizione : 31.07.08
Età : 53
Località : Marina di Campo

Vedere il profilo dell'utente http://laltroparco.forumattivo.com

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum