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Fauna marina: la leggendaria Foca Monaca

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Fauna marina: la leggendaria Foca Monaca

Messaggio  Visir il Dom Ago 24, 2008 11:56 am

CONTROCORRENTE: SI PUO' SALVARE LA FOCA MONACA?


Il "Bue Marino" che ha dato il nome a decine di grotte, l'incubo dei pescatori che temevano la sua mole e soprattutto la sua voracità, distruttrice di reti e razziatrice di pesci...
Parliamoci chiaro: da decenni questo splendido pinnipede non frequenta più le nostre acque, e mai ci tornerà.
Né a Montecristo, dove la riserva marina è stata creata proprio per una conservazione impossibile, né a Capraia o altrove. Troppo sensibile alla presenza umana, troppo difficile nei "gusti erotici" e nelle conseguenti capacità riproduttive. Al contrario di altre specie, che si riuniscono in branchi di migliaia di esemplari, la Foca Monaca vive in gruppetti ridotti o addirittura isolata. Nel Mediterraneo, le condizioni per una "normale" sopravvivenza della specie si sono inevitabilmente, e irrimediabilmente ridotte: solo qualche sperduto arcipelago greco o turco può, e deve, mantenere in vita questo simbolo di un mare che ormai non c'è più.
Ma non parliamo, come in questo articolo trovato nel web, di "un indicatore della salute dell'ambiente marino", e soprattutto non diciamo che la sua eventuale estinzione sarebbe il segnale "dell'imminente distruzione dell'ecosistema"*.
Le condizioni naturali subivano modifiche anche prima degli stravolgimenti umani. Ci sono animali che si sono adattati a nuove condizioni, altri incapaci di farlo.
Va benissimo creare dei simboli, ed è giusto cercare di salvaguardare ogni singola forma di biodiversità.
Ma senza farsi illusioni, e senza "accanimento terapeutico". Va beh, sto facendo un discorso difficile e confuso.
Andate a leggervi qualcosa di scientifico sul Panda, o sul Kakapo.
E' sempre il solito problema di senso della misura. Per far ritornare le foche agli areali di 100 anni fa, bisognerebbe tornare all'antropizzazione e alla tecnologia di 100 anni fa. E capite che non è possibile.
Cerchiamo di salvare il salvabile, e pensiamo a tutelare e gestire in maniera seria quello che ci resta.
Naturalmente, anche le ultime Foche Monache. Senza farsi pie illusioni.

*- Because of its high position in the ecological pyramid the monk seal may be considered as an indicator of the health of the marine environment and is certainly a symbol. Its extinction could be interpreted as foreboding the imminent destruction of the marine ecosystem. -


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Re: Fauna marina: la leggendaria Foca Monaca

Messaggio  Visir il Dom Ago 24, 2008 12:08 pm

WIKIPEDIA: http://it.wikipedia.org/wiki/Monachus_monachus

Foca monaca - Monachus monachus (Hermann, 1779)
Stato di conservazione - Critico
La foca monaca è un mammifero pinnipede della famiglia delle Phocidae.
È una specie minacciata di estinzione, di cui sopravvivono in natura meno di 500 esemplari.
La pelliccia è di colore nero nel maschio o marrone o grigio scuro nella femmina, più chiara sul ventre che può essere fino a bianca nel maschio.
Gli arti anteriori sono trasformati in pinne mentre quelli posteriori costituiscono un'unica pinna posteriore.
Ha una lunghezza da 80 a 240 cm e può raggiungere i 320 kg di peso; le femmine sono un po' più piccole dei maschi. Hanno la testa piccola, il muso è provvisto di alcuni baffi lunghi e robusti detti vibrisse.

Abitudini
La vita della foca monaca si svolge soprattutto in mare; predilige i tratti di mare vicini alle coste e non disdegna brevi incursioni sulla terra ferma. È un animale diurno, che vive in gruppo. Dorme in superficie in mare aperto; talora si adagia sul fondo per poi risalire periodicamente a respirare. Si nutre di pesce e molluschi, principalmente polpi, sino a 3 kg per giorno.
Anche durante le soste a terra la foca rimane vicinissima al mare, anche perché i suoi movimenti lenti ed impacciati la esporrebbero alle minacce dei predatori e dell'uomo, ma ha bisogno anche di fermarsi sulla costa, in particolare nel periodo riproduttivo.
Frequenta solo zone in cui il disturbo umano è praticamente inesistente.
Si spostano anche di alcune decine di chilometri al giorno alla ricerca del cibo, con immersioni continue che raggiungono anche i 90 metri di profondità.
I maschi adulti sono fortemente territoriali e, nel periodo riproduttivo, non tollerano la presenza di altri maschi.
Le femmine raggiungono la maturità sessuale a 5/6 anni, hanno un ciclo di riproduzione di circa 12 mesi e partoriscono (di solito tra settembre e ottobre) ed allattano, in grotte vicinissime al mare o in spiagge riparate, un cucciolo all'anno, lungo 88-103 cm e pesante 16-18 kg. I giovani entrano in acqua dopo circa due settimane dalla nascita. L'allattamento si protrae sino alla diciottesima settimana.
I giovani tendono ad abbandonare il gruppo originario ed a disperdersi anche lontano dal luogo di nascita. Raggiungono la maturità sessuale intorno ai 4 anni.
La foca monaca vive dai 20 ai 30 anni.

Distribuzione
L'areale di diffusione della foca monaca comprendeva una volta tutto il Mediterraneo, il Mar Nero, le coste atlantiche di Spagna e Portogallo, il Marocco, la Mauritania, Madeira e le Canarie; foche erano segnalate spesso anche nella costa sud della Francia.
Nel corso del '900 l’areale si è fortemente ridotto e la foca monaca sopravvive in poche isolate colonie in Grecia, isole della Croazia meridionale, Turchia, nell'arcipelago di Madeira, in Marocco e Mauritania, in Sardegna. Occasionalmente vengono avvistati individui in dispersione lungo le coste di quasi tutti i paesi mediterranei.

Conservazione

La fortissima diminuzione delle popolazioni, dovuta prevalentemente all'intervento umano, ha ridotto questi pinnipedi a piccoli gruppi familiari e individui isolati.
Secondo una stima della International Union for Conservation of Nature (IUCN) della foca monaca sopravvive una popolazione di appena 300-400 esemplari: circa 200 concentrati nell'Egeo e nel Mediterraneo sudorientale; 20-30 nel Mar Ionio; 10-20 nel Mar Adriatico; una decina nel Mediterraneo centrale; dai 10 ai 20 nel Mediterraneo occidentale; una decina nel Mar Nero e 130 in Atlantico. La specie è pertanto da considerarsi in pericolo critico di estinzione.
La specie è anche inserita nella Appendice I della CITES.

Attuale area di distribuzione della foca monaca


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Re: Fauna marina: la leggendaria Foca Monaca

Messaggio  Visir il Dom Ago 24, 2008 12:14 pm

Per chi mastica un po' d'inglese, un interessante link al sito

http://www.monachus-guardian.org/factfiles/medit01.htm



(notare le lievi differenze con la cartina di Wikipedia)

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Re: Fauna marina: la leggendaria Foca Monaca

Messaggio  Visir il Dom Ago 24, 2008 12:19 pm

Il sito del gruppo Foca Monaca del WWF:
http://www.focamonaca.it/File_htm/GRUPPO%20FOCA%20MONACA.htm

sempre del WWF, in italiano:
http://www.wwf.it/client/render.aspx?content=0&root=935

Ministero dell'Ambiente:
http://www.minambiente.it/index.php?id_sezione=2469

Altri link, in inglese:
http://www.pinnipeds.org/species/medmonk.htm
http://www.grid.unep.ch/bsein/redbook/txt/monach.htm
http://mofi.mom.gr/uk/fokia_alieia1.htm


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Re: Fauna marina: la leggendaria Foca Monaca

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