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PIANOSA: FRUIZIONE TURISTICA

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PIANOSA: FRUIZIONE TURISTICA

Messaggio  Epicuro il Ven Ago 29, 2008 5:27 pm

Contestazioni più o meno pubbliche, rimbalzo continuo di reponsabilità...
Tutta colpa del Parco, no del Comune di Campo, no sono gli armatori.... e poi guide e detenuti, agenzie di viaggio e tour operator...
Insomma, negli ultimi anni il risultato è un colossale pasticcio, fatto di bandi annullati e ricorsi, di gente che non riesce a fare il suo lavoro e di un'importante fetta del nostro turismo costantemente delusa.
Oggi, su Camminando, esce una decisa presa di posizione di Enrico Cioni, che riporto integralmente. Servirà a sbloccare qualcosa? Qualcuno risponderà, o come sempre si resterà nel buio dell'incertezza?



Conosco abbastanza bene la questione della fruizione turistica di
Pianosa perché ho gestito questo servizio dal 1999 al 2005 e perché ho
partecipato a tutti i bandi. Sia quelli assegnati fino al 2005, sia
quelli annullati dal 2006 ad oggi.
Di questi ultimi, quello del 2006 fu impugnato da ambedue i
partecipanti e le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato
concordemente rilevavano errori nell’impianto del bando e non mancavano
di indicare che lo stesso bando, debitamente corretto dove necessitava,
doveva essere riproposto così com’era.
Il PNAT, disattendendo le indicazioni della magistratura
amministrativa, emanava nel 2007 un nuovo bando completamente diverso
ed ancor più lacunoso del primo, tant’è che lo stesso Ente Parco
provvedeva ad annullarlo adducendo una presunta non rispondenza ad una
circolare ministeriale. Ma ovviamente non prima di aver valutato le
offerte pervenutegli!!
Da rilevare che la mia offerta aveva ottenuto il maggior punteggio,
prontamente livellato con arbitrari “arrotondamenti” niente affatto
previsti nell’impianto del bando.
Dopo numerosi inviti verbali e scritti, miei e di studi legali, il PNAT
anziché rifare un bando come si deve, si faceva soccorrere dall’APT
che, non so ancora se propostasi volontariamente oppure invitata e non
so ancora con quali competenze specifiche ed attribuzioni
istituzionali, indiceva un nuovo bando. L’ultimo capolavoro!
Per brevità tralascio di argomentare le numerose e pesanti irregolarità
che questo presenta, soffermandomi soltanto su due unici aspetti.
Primo: Nel testo del bando reso pubblico il 19/06 si vanta un accordo
tra enti senza citare gli estremi di tali atti. Semplicemente perché
gli atti non c’erano, ma purtroppo gli accordi fra enti si fanno
soltanto con le delibere. Ciò nonostante l’APT ha temerariamente
proceduto all’apertura delle buste e all’assegnazione dei punteggi,
fiduciosa che atti successivi potessero sanare tale situazione; molto
improbabile che delibere postume possano legittimare un siffatto bando,
peraltro già avvenuto.
Secondo: Con una decisione che mi limito a definire “rischiosa” l’APT
ha cancellato tout court la natura specifica del servizio di “fruizione
turistica”, già praticata per nove anni ed oggetto di 5 bandi (3+2),
che perlomeno su questo punto rispettavano le norme specifiche,
inventandosi un “disciplinare per l’affidamento di trasporto marittimo
pubblico dall’Isola d’Elba all’Isola di Pianosa”, senza che ne
ricorressero le condizioni e agevolando di fatto l’elusione delle norme.
Come ho già scritto, senza ricevere risposta, non vedo come si possa
indire un bando per l’affidamento di un “trasporto pubblico marittimo”
quando invece è di tutta evidenza che trattasi di escursioni
turistiche. Infatti il servizio di trasporto è finalizzato unicamente
alla visita giornaliera di un territorio disabitato (Pianosa) ed
interamente ricompreso in un parco nazionale; dove i passeggeri turisti
vi accedono esclusivamente per fini turistici; dove ogni anno il
servizio è garantito soltanto per un periodo inferiore a tre mesi
estivi; dove vige un numero chiuso e regolamentato di avventori che
sono tenuti a fornire anche i dati anagrafici; dove sono obbligatori il
pagamento di un ticket di accesso e l’accompagnamento di guide
ambientali. Niente a che vedere con il libero movimento di cose e
persone, condizione implicita, essenziale, caratterizzante e vincolante
di un trasporto pubblico.
Questi argomenti, come pure le numerose irregolarità formali del bando
dell’APT, sono stati preventivamente e più volte notificati agli enti
interessati durante riunioni, per iscritto, nonché tramite studi legali.
A niente è servito.
L’APT ha continuato “inspiegabilmente” a sostenere scelte indifendibili
fino all’ultima dichiarazione a Il Tirreno di domenica 24 agosto u.s.,
che ho trovato generalmente omissiva e molto grave nella parte finale.
Alla domanda del cronista: “Ma si va a Pianosa?” il Direttore dell’APT
ha risposto: “Come si è sempre andati: senza programmazione, né un
piano di valorizzazione o di promozione, con confusione di competenze
ma soprattutto con il condizionamento dei signori del vapore che
all’Elba pensano al loro interesse privato… -omissis-”.
A fronte di tali dichiarazioni, per niente esplicite ma tuttavia
inqualificabili consideratane la provenienza istituzionale, affermo che
le molteplici responsabilità dell’attuale situazione, che perdura da
tre anni, sono da attribuirsi interamente all’incapacità amministrativa
del PNAT prima e alla forzatura apparentemente incomprensibile dell’APT
adesso e trovo pretestuoso e fuorviante nascondere le proprie
responsabilità dietro fumosi “condizionamenti dei signori del vapore”.
Il Direttore dichiara anche che c’è “confusione”, quindi proprio per
fare chiarezza sarebbe doveroso che lui stesso fosse più esplicito e
dicesse apertamente, con nomi e cognomi, se “il condizionamento dei
signori del vapore che all’Elba pensano al loro interesse privato” sia
da ricercarsi fra politici e funzionari di qualche ente pubblico oppure
fra gli imprenditori privati.
Nel primo caso si ravviserebbero quasi certamente dei reati che il
Direttore dovrà denunciare immediatamente, nel secondo caso trovo
difficile che qualcuno possa stigmatizzare il comportamento di privati
che curano i propri interessi pretendendo, loro per primi, il rispetto
delle norme.
Forse il Direttore la pensa diversamente, ma io credo che un buon
imprenditore “privato”, il quale non gode di lauti stipendi garantiti,
abbia il diritto, ma nondimeno anche il dovere, di difendere fino in
fondo i propri interessi. Questo per il rispetto che un imprenditore
deve alla propria azienda, ai propri collaboratori e a se stesso. In
special modo quando questi si trova, suo malgrado, in contrasto con
alcuni enti, presidenti, direttori, funzionari e politici che della
legalità hanno un’idea molto personale, che non pagano mai per i loro
errori e talvolta si mettono anche in cattedra.

Enrico Cioni

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Pianosa, quante aspettative negate???

Messaggio  Dario.Pozzi il Mer Set 03, 2008 2:25 pm

L'intervento del Sig. Cioni non ha portato naturalmente a nessuna presa di posizione o reazione da parte degli Amministratori chiamati in causa dal suo scritto.
Trascurando alcuni errati riferimenti temporali relativi alla durata della sua gestione e alle date dei bandi devo rilevare che la posizione del Sig. Cioni è perfettamente condivisibile nella sua estrema sostanza: come si fa ad essere dei buoni imprenditori se gli amministratori pubblici con i quali ci si deve confrontare sono di un così basso livello???
La lettera scritta da Sig. Cioni potrà essere contestabile nelle parti in cui illustra pareri personali suoi e dei suoi legali circa l'operato degli enti ma è fuori discussione che la sua (come anche di altri) legittima aspirazione ad essere protagonista nella fruizione turistica di Pianosa è stata disattesa a causa di una serie ormai troppo lunga di decisioni errate, mancate decisioni ed omissioni da parte di Amministratori ed Amministrazioni che a causa di ciò non hanno pagato, non pagano e non pagheranno mai.
L'osservazione che la marginalità degli interessi ricavabili da Pianosa rispetto al giro d'affari del sig. Cioni sia del tutto trascurabile lenisce la gravità del problema solo agli occhi degli sprovveduti; per parte mia, ribaltando il punto di vista, trovo drammatico che neppura la potenza economica, legale e relazionale di un Cioni possa ricondurre la vicenda di Pianosa ad un qualcosa di compiuto e ragionato.
Se trova difficoltà il Sig. Cioni, per quelli (la maggioranza) che non contano niente quali sono le prospettive???

Dario.Pozzi

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Re: PIANOSA: FRUIZIONE TURISTICA

Messaggio  Visir il Ven Set 05, 2008 4:30 pm

Dario.Pozzi ha scritto:Se trova difficoltà il Sig. Cioni, per quelli (la maggioranza) che non contano niente quali sono le prospettive???

Semplice: questa simpatica scimmietta s'è attaccata al dito.


Agli altri non resta che attaccarsi al...... cheers

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Che cosa c'é da aspettarsi da chi come me non sa adeguarsi a sette, mafiette, etichette? Mi piace sapermi diverso, piacere perverso che riverso in versi su fogli sparsi, nei capoversi dei giorni persi nei miei rimorsi. Godo se penso all'amaro che mastica chi pronostica la fine della mia vitalità..
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Re: PIANOSA: FRUIZIONE TURISTICA

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